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Le Settimane Sociali    versione testuale


Tra storia e futuro: cento anni di Settimane Sociali dei Cattolici nel nostro Paese
 
L’ottava edizione della Settimana Sociale, organizzata dalla diocesi di Concordia-Pordenone, partecipa alle celebrazioni per il 150^ anniversario dell’Unità d’Italia proponendo una riflessione sul tema ”Unità d’Italia: il cammino continua”. Gli incontri si svolgeranno il 3, 5 e 7 ottobre, alle ore 20.30, nella Sala Congressi della Fiera di Pordenone. Marco Terenzi, del Comitato diocesano delle Settimane Sociali, scrive dell’incontro “Tra storia e futuro; cento anni di Settimane Sociali dei Cattolici”, organizzato dall’Azione Cattolica Diocesana e degli “Amici dell’Università Cattolica”, e con la partecipazione della Diocesi di Concordia Pordenone e del Comitato Diocesano delle Settimane Sociali, ospitato nell’Auditorium de “La  Madonna Pellegrina” di Pordenone: relatore è stato Ernesto Preziosi, già vice-presidente nazionale dell’Azione Cattolica, e docente di storia contemporanea all’Università di Urbino, per la presentazione della sua ultima pubblicazione.
 
Le 46 edizioni delle Settimane Sociali dei Cattolici nel nostro Paese dal 1907 al 2010, sono state caratterizzate dalla volontà di  leggere la storia, i principali problemi del dibattito sociale e politico del proprio tempo e dal tentativo di offrire risposte adeguate a partire dal Magistero Sociale della Chiesa per la realizzazione di una società e di una politica che promuovano la dignità della persona umana e la giustizia sociale, in un contesto democratico orientato al bene comune possibile.
La storia delle Settimane Sociali si è intrecciata con la storia del nostro Paese.
L’autore ha individuato quattro periodi di questa storia diversamente caratterizzati e che hanno contribuito a creare protagonisti, risposte e mediazioni storiche diverse.
 
La nascita delle Settimane Sociali e la prima stagione che va dal 1907 al 1934, dominata dalla questione romana, dalla questione sociale e dalla forte impronta sociale del movimento cattolico; la seconda fase dal 1945 al 1970, che coincide con la ricostruzione civile e morale del nostro Paese; la lunga interruzione durante la crisi degli anni 70;ed infine la quarta ed ultima fase dal 1991 ai giorni nostriconnessa ai mutamenti radicali intervenuti non solo nel mondo cattolico ma anche in ambito politico, sociale, culturale, nelle comunità nazionale ed internazionale.
 
Le Settimane Sociali possono essere considerate uno strumento privilegiato per un autentico coinvolgimento laicale, non solo di singoli laici ma delle Associazioni, di movimenti,e di varie realtà aggregative ed istituzionali a patto che venga valorizzato l’apporto laicale sul piano dell’elaborazione, del progetto e della realizzazione; solo in questo modo le realtà aggregate sarebbero sollecitate e motivate a svolgere il loro compito di animazione e di formazione integrale nella società, più che essere considerate in termini esecutivi e di presenza. 
 
Allo stesso modo possono essere considerate luogo del discernimento comunitario, a livello nazionale e diocesano, a sostegno della conseguente responsabilità che cristiani sono chiamati ad assumere nella comunità, in un clima e con una volontà di ascolto, di fiducia e di fraternità.
 
 
 

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