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Sostegni a distanza   versione testuale


NEL MONDO... 
 
Attualmente il nostro pianeta ha una popolazione che si aggira intorno ai 6 miliardi e mezzo di individui distribuiti in modo non uniforme sulla sua superficie. Nei Paesi Poveri vivono circa 4.500.000.000 di persone delle quali 1.800.000.000 hanno meno di sedici anni. Di questi, circa 600.000.000 sono bambini con meno di cinque anni di vita.
 
La qualità della loro esistenza non riflette certo i nostri standard e il normale sviluppo fisico e psichico della persona è compromesso dalle condizioni di vita a volte ai limiti della sussistenza. Almeno 1,2 miliardi di persone – la metà dei quali bambini – lottano per sopravvivere con l’equivalente di meno di un euro al giorno. Più di un miliardo di persone non ha accesso all’acqua potabile, mentre 2,4 miliardi non dispongono di servizi igienici adeguati. Ogni anno, almeno 40 milioni di bambini non vengono registrati alla nascita. Una violazione del loro diritto ad avere un nome e una nazionalità.
 
Senza contare che in molti paesi la pace è lontana dall’essere una realtà: dei circa 20 milioni di rifugiati e profughi di tutto il mondo, la maggioranza sono bambine e donne. In queste zone oltre 2 milioni di bambini sono stati uccisi e più del triplo ferito o reso invalido. Oltre 300.000 bambini sono stati reclutati per partecipare agli scontri, mentre armi leggere e mine da terra continuano a mietere vittime tra i più piccoli.
 
Secondo l’Organizzazione Internazionale del Lavoro, circa 206 milioni di bambini tra i 5 e i 14 anni lavorano nei Paesi in Via di Sviluppo (PVS) e da 50 a 60 milioni di bambini tra i 5 e gli 11 anni lavorano in situazioni pericolose. Di questi, 48 milioni in Africa sub-sahariana, 17 milioni in America Latina e 127 milioni in Asia.
 
l’Aids ha ormai invaso il mondo infantile e colpisce senza alcuna pietà: oltre 4,3 milioni di ragazzi sotto i 15 anni sono morti, mentre 1 milione e quattrocentomila di loro coetanei è oggi affetto da HIV. Allo stesso tempo, almeno il 30% dei bambini sotto i 5 anni soffre di malnutrizione grave o moderata.
 
I bambini sono le prime e più gravi vittime della povertà, che causa loro non solo un enorme “deficit affettivo”, ma anche e soprattutto un vuoto educativo e di crescita integrale della persona (nelle dimensioni fisica, intellettuale, spirituale, morale, sociale, professionale, ecc.). Le forme di aggressione in cui si coniuga il verbo della miseria nei confronti dell’infanzia sono molteplici: bambini malati, bambini denutriti, bambini analfabeti, bambini rifugiati, bambini di strada, bambini sfruttati nel lavoro, bambini soldato, bambini abusati.
 
Perchè un sostegno a distanza?
 
Ogni bambino – in qualsiasi luogo del mondo nasca – ha diritto a un’infanzia felice. Noi tutti possiamo fare qualcosa!

 

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