Diocesi di Concordia - Pordenonelogo
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Parrocchia DARDAGO-Santa Maria Maggiore

Indirizzo: Via della Chiesa, 1 - DARDAGO, 33070 BUDOIA (PN)
Decanato : Aviano
Tel: 0434.654033
Fax: 0434.654033
Indirizzo E-Mail: adelnasrtiscali.it
Note:
La villa è ricordata nella bolla di Urbano III, non però la pieve, che venne formandosi più tardi. Agli inizi Dardago faceva parte della pieve di S. Giovanni di Polcenigo, matrice di tutte le parrocchie della zona, anche di Polcenigo, che successivamente le subentrò. Tuttavia la pieve di S. Maria dovette essere istituita poco dopo, se il 13 agosto 1285 il vescovo fra FuIcherio di Zuccola la univa alla prebenda decanale del Capitolo concordiese. Nel 1499 anche Dardago subì le distruzioni turchesche; in precedenza, il 26 marzo 1311 e il 25 gennaio 1348, l'abitato era stato gravemente danneggiato dal terremoto. In un volume dell'archivio parrocchiale si trova copia degli atti di donazione a favore della pieve dei conti di Polcenigo, cui era soggetta la villa, e di generosi fedeli. Non si sa quando sia stata costruita la chiesa primitiva, che il 15 agosto 1440 fu riconsacrata (forse si direbbe meglio « riconciliata ») dal vescovo di Jesolo Guglielmo li, perchè in essa era stato commesso un delitto con spargimento di sangue. Pievani di Dardago sono ricordati nel 1299, 1314 e 1319; il pievano preposto alla parrocchia nel tempo della visita De Nores era « da sette anni sospeso dalla cura d'anime, perchè inabile e senza istruzione »: risiedeva a Venezia e si faceva sostituire da un vicepievano. Nella chiesa vi erano quattro altari consacrati: quello maggiore, quello del Santissimo e quelli di S. Stefano e di S. Giacomo. La chiesa attuale fu costruita nel 1786 e compiuta nel 1823, prima dunque della nuova chiesa di Budoia, di cui venne posta la prima pietra nel 1795, e fu consacrata dal vescovo Carlo Ciani il 12 ottobre 1823. Molto vasta, in stile neoclassico, è adorna di ricchi altari marmorei; l'altar maggiore proviene dalla chiesa demolita di S. Maria Nova di Venezia: è in stile barocco e racchiudeva una tela dell'Assunzione di Francesco Montemezzano, fu portato a Dardago nel 1801; il soffitto è stato affrescato dal veneziano Carlo Bevilacqua (1775-1849), che vi ha rappresentato la Vergine assunta in cielo, ispirata all'opera del Tiziano in S. Maria Gloriosa dei Frari a Venezia. E' stato recentemente restaurato il trecentesco oratorio di S. Tomè (S. Tomaso) ; altro oratorio quello di S. Martino.
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