Diocesi di Concordia - Pordenonelogo
A+ | A-
» Home Page »  Parrocchie

Parrocchia LA SALUTE DI LIVENZA-Santa Maria della Presentazione

Indirizzo: Piazza Santa Maria, 1 - LA SALUTE DI LIVENZA, 30020 SANTO STINO DI LIVENZA (VE)
Decanato : San Stino di Livenza
Tel: 0421.80287
Fax: 0421.80287
Note:
Gli storici che si attardano a rilevare e interpretare i reperti archeologici, quasi che da essi derivi per il luogo in cui sono venuti alla luce un certo blasone di nobiltà, poco hanno da rallegrarsi nel caso di La Salute di Livenza. Se nell'epoca imperiale questa zona, collegata all'agro concordiese dalla via Emiila-Altinate e per questa alle altre vie consolari, era punteggiata, come tutto il litorale, da ville costruite da cittadini facoltosi, ben presto essa fu travolta dal paludismo, che inghiottì le vestigia d'una ricchezza tramontata per dare spazio a una miseria spaventosa che si protrasse pesantemente per lunghi secoli. La località faceva parte della zona storica di Eraclea, dove nel 697 si formò la prima consociazione veneta e venne affidato a Paoluccio Anafesto il compito di guidare, coi titolo di doge, la nascente repubblica di Venezia. Nel 1664 il magistrato alle acque, su mandato dei Senato Veneto, provvedeva alla deviazione del Livenza - come pure del Brenta, del Muson, del Piave e dell'Adige - allo scopo di evitare l'interramento della laguna, per cui la scarsa popolazione che qui si era insediata, non sappiamo da quando, venne a trovarsi parte sulla destra e parte sulla sinistra del fiume. Il nome La Salute di Livenza è recente e non ha riscontro negli atti civili. Esso deriva dalla costruzione, probabilmente nel 1700, di un sacello dedicato alla Madonna della Salute, al quale subentrò nel 1766 una chiesetta sufficiente ad accogliere le 250 anime di cui si componeva allora la borgata. Il nome che figura nelle mappe e in altri documenti è quello di Musil di Sotto, per distinguerlo da Musil di Sopra, corrispondente all'attuale Biverone in parrocchia di Sant'Alò. Musile significherebbe, secondo alcuni, appezzamento di terreno preservato dalle acque. Nel secolo scorso e nel presente si diede mano a quella grandiosa opera di bonifica, che succhiò il sangue di centinaia di braccianti e le risorse finanziarie di non pochi imprenditori e che portò al riscatto di duemila ettari di terreno, divenuti fecondi e tali da procurare un indiscutibile benessere alle famiglie (che sono ora circa quattrocento) e da compensare lautamente coloro che vi avevano impegnato i propri capitali. Data la distanza dalla pieve (18 chilometri), venne distaccato a La Salute un cappellano di San Stino e concesso alla chiesetta la facoltà di tenere il fonte battesimale e di conservare il Santissimo. Nel 1818 la chiesetta diveniva curaziale, con il solo obbligo per il curato di portarsi a San Stino il sabato santo per la benedizione del cereo pasquale. Poichè la chiesetta sorgeva sulla sinistra del nuovo alveo del Livenza, si provvedeva a trasportare i fedeli che abitavano sulla destra con un servizio di traghetto. La chiesa attuale di S. Maria della Salute è stata costruita nel 1924, auspice l'arciprete don Michele Martina. Con decreto del vescovo Luigi Paulini in data 31 marzo 1940, confermato dall'autorità civile con decreto regio 17 novembre dello stesso anno, la curazia veniva promossa a parrocchia: si accoglieva così il voto manifestato dagli abitanti al vescovo Pietro Zamburlini quarantaquattro anni innanzi, quando La Salute aveva corso il pericolo di scomparire dalla carta geografica della diocesi per essere «smembrata» tra quelle finitime di San Giorgio di Livenza (diocesi di Ceneda) e di Ca' Cottoni (patriarcato di Venezia) e ciò con il beneplacito dello stesso arciprete di San Stino don Raimondo Bertolo. Accanto alla chiesa il parroco don Marco Bottosso fece salire l'agile ed elegante campanile, più alto di tutti quelli della zona. Altre opere di educazione, istruzione, progresso sociale sono sorte a La Salute, che ha in loco quanto necessita al vivere civile ed anche una sede staccata del municipio di San Stino. Per comodità d'una borgata discosta dal centro è stato costruito l'oratorio di S. Pietro.
stampa paginasegnala pagina