Diocesi di Concordia - Pordenonelogo
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Parrocchia CORDENONS-Santa Maria Maggiore

Indirizzo: Piazza della Vittoria, 45 - 33084 CORDENONS (PN)
Note:
Il paese trae la sua denominazione dalla permanenza di una coorte romana presso le sorgenti del Noncello (cohors Naonis, curtis Naonis): all'incrocio delle grandi vie che dalla Decima Regio Italica salivano al Norico. Ad ogni modo Cordenons fa la sua prima, sicura comparsa nel sec. IX; nel sec. XIII, sotto la dominazione dei duchi d'Austria, il nome venne mutato in Curia Naonis. E' molto probabile che la pieve avesse vita autonoma sin dagli inizi e non sia derivata da quella di Torre: è certo che sia Torre che Cordenons figurano come pievi nella bolla di Urbano III. Nel 1216 il vescovo di Concordia univa Cordenons alla mensa del Capitolo; nel 1219 veniva smembrata una notevole parte della pieve - l'attuale parrocchia di S. Quirino - e data ai Cavalieri del Tempio perchè vi costituissero un loro ospizio. Con l'assegnazione della parrocchia al Capitolo la cura d'anime venne esercitata da due vicari, che i cordenonesi licenziarono nel 1354 perchè si rifiutavano di celebrare nella loro chiesa, probabilmente malsicura. La serie dei vicari si concluse per disposizione governativa dell'8 febbraio 1809; il primo parroco si avrà il 26 giugno 1811 ed avrà il titolo di arciprete solo in data 22 marzo 1921. Ricordiamo che anche Cordenons subì le angherie e le devastazioni dei turchi nell'invasione del 1449: il paese andò in fiamme e la chiesa fu spogliata di ogni arredo. La primitiva chiesa parrocchiale esisteva prima del 1187 e al suo posto ne fu costruita nel sec. XIV una seconda, che venne affrescata, nello stesso anno dell'invasione turchesca, da Gianfrancesco da Tolmezzo e Pietro da Vicenza; anche questa chiesa nel 1669 venne demolita e se ne costruì una terza, che fu di breve durata, perchè essa - insieme ad altre cinque chiese (di Cortina, di S. Mauro, di S. Michele, di S. Foca e di S. Antonio) - è stata demolita per dar luogo, nel 1778, alla chiesa attuale, progettata da padre Sigismondo Legatti di Conegliano e portata a termine nel 1836, anno in cui venne consacrata (9 ottobre) dal vescovo Carlo Fontanini. In un fastoso stile neoclassico, ad una sola navata, essa si adorna di una «Pietà» del Torretti, di tele del Narvesa e dei Grigoletti e delle dodici statue degli Apostoli, opera del cordenonese Luigi De Paoli. Pregevole l'affresco dei Pomi rappresentante la Fuga in Egitto. In parrocchia esistono: la chiesa di S. Giovanni Battista in Tavella (restaurata nel 1969), un tempo forse annessa a un lazzaretto o ad un ospizio per pellegrini; per essa nel 1515 il Pilacorte scolpì la statua del Titolare; la chiesa di S. Giacomo, quattrocentesca, rimaneggiata nel sec. XVIII, recentemente sottoposta a restauro, che rimise in luce le linee originali e parte degli affreschi del 1500 di Leonardo Thourner, di gusto tolmezzino; altri dipinti sono andati invece irrimediabilmente perduti.


Gli Incarichi
Don Alessandro Moro Parroco

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