Diocesi di Concordia - Pordenonelogo
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Parrocchia VILLOTTA/BASEDO-Santi Liberale e Bartolomeo

Indirizzo: Piazza San Liberale, 1 - VILLOTTA-BASEDO, 33083 CHIONS (PN)
Note:
VILLOTTA Lungo la fascia mediana della diocesi si nota un susseguirsi di chiese dallo stile romanico e dalle dimensioni pressochè identiche, salvo modifiche apportate di recente, modifiche che il più delle volte non hanno contribuito a una ulteriore bellezza dei sacri edifici: Villotta, Chions, Meduna, Pramaggiore, Blessaglia, Basedo, Taiedo, Brische, Lorenzaga. Sono tutte pressapoco della stessa epoca, come si ricava dalla data di consacrazione: 1500 all'incirca; di quella di Villotta si conosce la data di edificazione, o riedificazione (come vuole il Degani) nel 1515. La sua erezione a parrocchia, smembrata da Azzano, avvenne probabilmente verso il 1675. Con Villotta si staccò dalla pieve di Azzano, ma rimanendo unita a Villotta, anche la villa di Basedo, la cui chiesa fu dichiarata sacramentale nel 1675, e poi curaziale dipendente, curaziale indipendente (8 maggio 1928), parrocchiale il 28 febbraio 1945. Un appellativo che parrebbe proprio di Villotta è attribuito dal Degani a questa villa parlando della investitura fatta dal vescovo Antonio da Ponte a favore di Jacopuzio di Sbroiavaca «dei feudi retti e legali di Villotta del vescovo, della metà delle decime della villa di S. Vito, delle decime della villa di Settimo... con l'obbligo di dare dno episcopo pro tempore concordiensi existente pro villa et pheudo Villotte del vescovo predicte diocesis... equum unum dextrarium vel centum libras currentis monete...». Non si tratta, come appare dal contesto, di un particolare appellativo: nel documento si parla semplicemente, sia pure in un latino non precisamente polito, del feudo che in Villotta aveva il sunnominato vescovo. La chiesa, che è stata negli scorsi anni restaurata e ripulita, non si sa quando sia stata consacrata. BASEDO La villa dipendeva da San Vito, cioè dal patriarca di Aquileia, il cui capitano esercitava autorità in tutta la zona di Azzano, e fino al 1267 era soggetta alla gastaldia del castello di Meduna, dello stesso patriarca. La chiesa fu costruita verso il 1350 e non risulta che sia stata consacrata. Sulla facciata si indovinano affreschi rappresentanti la Vergine e Santi su un lato e un S. Cristoforo dall'altro; nell'interno sono venuti alla luce nel 1945 altri affreschi datati rispettivamente 1497, 1505, 1515, molto simili a quelli della chiesa di S. Pietro a Valvasone, dal Cavalcaselle attribuiti a Pietro da S. Vito o da Vicenza; in sagrestia trovasi una pala di S. Girolamo, di buona fattura. S. Bartolomeo di Basedo passò attraverso i tre stadi tradizionali prima di raggiungere l'indipendenza: sacramentale dal 1675, curaziale dipendente (da Villotta), curaziale indipendente dall'8 maggio 1928, parrocchiale il 28 febbraio 1945 (civilmente riconosciuta il 22 ottobre 1946).
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