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Gli apostoli: i portatori della gioia. Attività per i ragazzi   versione testuale


Il 24 gennaio 2020 Papa Francesco ha reso noto il suo messaggio per la giornata mondiale delle comunicazioni sociali dedicato al tema della narrazione. Il Santo Padre in questo testo sostiene che per non smarrirci abbiamo bisogno di respirare la verità delle storie buone: storie che edifichino, non che distruggano; storie che aiutino a trovare le radici la forza per andare avanti insieme.
Pochi giorni dopo nel nostro paese e nel nostro mondo scoppiava la pandemia legata al Covid-19 e abbiamo tutti sentito il bisogno di una narrazione umana. Di notizie che riportassero la realtà problematica e il dolore profondo che stava togliendo letteralmente il respiro a tanti esseri umani. Ma nel contempo abbiamo provato la necessità di un narrare capace di farlo con tenerezza che raccontasse il nostro essere parte di un tessuto vivo rivelando, pur nella distanza spaziale, quell'intreccio dei fili coi quali siamo collegati gli uni agli altri e che dice vicinanza sociale, solidale.
Papa Francesco avvia il suo messaggio sottolineando come La storia di Cristo non è un patrimonio del passato, è la nostra storia, sempre attuale. Essa ci mostra che Dio ha preso a cuore l'uomo, la nostra carne, la nostra storia, fino a farsi uomo, carne e storia.
Prosegue ricordando che non esistono storie umane insignificanti o piccole. Ogni storia umana ha una dignità insopprimibile.
Termina affidandoci un compito, un invito...quasi lanciandoci una sfida: Per opera dello Spirito Santo ogni storia, anche quella più dimenticata, anche quella che sembra scritta sulle righe più storte, può diventare ispirata, può rinascere come capolavoro, diventando un'appendice di Vangelo. Come le Confessioni di Agostino. Come il Racconto del Pellegrino di Ignazio. Come la Storia di un'anima di Teresina di Gesù Bambino. Come I promessi Sposi, come I fratelli Karamazov. Come innumerevoli altre storie, che hanno mirabilmente sceneggiato l'incontro tra la libertà di Dio e quella dell'uomo. Ciascuno di noi conosce diverse storie che profumano di Vangelo, che hanno testimoniato l'Amore che trasforma la vita. Queste storie reclamano di essere condivise, raccontate, fatte vivere in ogni tempo, con ogni linguaggio, con ogni mezzo.
Siamo pronti a raccogliere questo invito, a lasciare che lo Spirito scriva in noi, ad avere il bene scritto nel cuore e a portarlo con gioia agli altri?
 
C'è una donna nel mondo della letteratura italiana che si chiama Sara Rattaro e che ha cambiato vita: da informatore farmaceutico a scrittrice. Non è certo l'unica persona che ha scoperto un passo dopo l'altro qual era la sua strada e che ha avuto la forza di svoltare cambiando la direzione tracciata...ma lei colpisce anche perchè scrive un po' per tutti...
In un suo recente romanzo intitolato "Sentirai parlare di me. Vita e avventure della prima reporter della storia" si lancia nella narrazione della vicenda di Nellie Bly: una donna che ha lottato per i diritti delle donne e la prima ad aver fatto come mestiere la reporter...quel mestiere in cui si raccontano i fatti giornalieri della città in cui si vive...in cui si coltiva la notiziabilità: quell'attitudine a trasformare un evento in notizia perchè accade vicino a noi e quindi ci coinvolge...in cui si rispetta la regola delle cinque W: dall'inglese Who, What, When, Where, Why...
E tu - in prima persona oppure con la tua famiglia oppure con il tuo gruppo di catechesi - che notizia bella hai in serbo? Scrivendola e condividendola può diventare una preghiera dei fedeli o di ringraziamento da pregare insieme durante la Santa Messa della comunità parrocchiale di domenica, oppure un articolo per il giornale parrocchiale o per quello diocesano, oppure un post su qualche pagina in qualche social... Non si tratta di inseguire le logiche dello storytelling, né di fare o farsi pubblicità, ma di fare memoria di ciò che siamo agli occhi di Dio, di testimoniare ciò che lo Spirito scrive nei cuori, di rivelare a ciascuno che la sua storia contiene meraviglie stupende (papa Francesco): si tratta di andare ed essere apostoli di gioia dappertutto.
 
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