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Il cenacolo: dalla paura alla gioia. Attività per i ragazzi   versione testuale


Il primo spazio fisico di questo percorso alla scoperta dei luoghi dove Gesù Risorto si manifesta è il cenacolo: il "nido" dove i discepoli fin da subito si sono rifugiati spaventati dagli eventi. Lì, nella loro casa, tra le mura che li facevano sentire protetti, dove vievano probabilmente senza troppa luce e troppo clamore, arriva il Signore e sconquassa di nuovo le loro vite.
Porta loro un messaggio di pace. Affida loro a porte chiuse una notizia che le porte le spalanca. In uscita. Succedeva allora, più di duemila anni fa, per i beati che credevano perchè avevano visto. Succede oggi, più di duemila anni dopo, per i beati «che non hanno visto e hanno creduto».
 
Lorenzo Fragola, primo classificato a X Factor 2014 e da lì in poi protagonista di diverse kermesse musicali come pure vincitore di vari riconoscimenti importanti, nel 2016 ha scritto una canzone che si intitola "Luce che entra" compresa nell'album "Zero Gravity".
Ascoltarla, commentarla, lasciarsi liberi di creare ponti o antitesi con il testo evangelico di Giovanni (20,19-29) può diventare oggetto di un incontro virtuale con il gruppo di ragazzi che accompagniamo in parrocchia nel loro cammino di fede.
Al link sotto è possibile vedere il video della canzone, nel file si può scaricare il testo e un commento che si propone di fare domande più che di cercare risposte. L'incontro può terminare con un momento di pregheira recitando insieme il Padre Nostro oppure lasciando i ragazzi liberi di esprimersi con parole loro a cui il gruppo risponde insieme "Gesù Risorto, ascoltaci!".
 
Un famoso musicista ammalato di Sla ha detto che
"la musica ci insegna la cosa più importante: l'ascolto":
l'augurio in questo tempo pasquale per tuttii ragazzi e le ragazze e per chi cammina accanto a loro
è che dedicarsi un tempo per lasciar cantare una canzone,
per dialogarci sopra in modo costruttivo usando i social come mezzo per comunicare,
per confrontarsi n modo libero da voti e scadenze
diventi davvero un esercizio di ascolto dell'altro
e di "inculturazione" del Vangelo nelle pieghe della nostra vita.
 
 
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