Diocesi di Concordia - Pordenonelogo
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Seminario Minore   versione testuale
   

In seminario, ogni giovedì pomeriggio, per ragazzi delle superiori, dal pranzo alla cena. Un tempo per vivere in amicizia condividendo i pasti, il gioco e lo studio; conoscere i seminaristi e gli educatori e insieme con loro incontrare il volto di Gesù nella lettura del vangelo e nella celebrazione della messa.
 
Referente: don Davide Ciprian
Cel. 3466725242
 
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 Seminario Minore: scoprire, condividere e vivere la propria vocazione

… interrogarsi sul proprio futuro e sulla proposta di vita cristiana

Vedere l’Invisibile… È una tra le cose più difficili da fare. Forse anche oggi, nonostante abbiamo la possibilità di comunicare a distanza con amici e familiari, immersi come siamo nella cultura dell’immagine. Non è un problema di occhi… Una cosa è vedere, un’altra percepire con il cuore. La difficoltà cresce ancora nel momento stesso in cui cerchiamo un Interlocutore invisibile e che non risponde a parole e non si mostra nei modi convenzionali. Si, comunicare con Dio è affar serio, non bastano gli occhi o le orecchie. Per interagire con Lui è necessario essere disposti a vedere ed ascoltare con il cuore e con la mente, saper leggere emozioni ed esperienze nel modo corretto. Parlare con Dio significa accettare che ci risponda in modo indiretto, attraverso la Parola, un gesto di un’altra persona, un bel regalo della vita, una gioia profonda o anche una esperienza negativa o il dolore, perchè Dio non è un interlocutore sdolcinato e asservito. Il Signore è libero quando parla e vuole che lo siamo anche noi nell’ascoltarlo. Il Signore è libero quando si mostra e dobbiamo esserlo anche noi nel vedere le sue opere. La cosa impressionante è che quando si rivela va proprio a colpire i punti nevralgici della nostra esistenza e dentro di noi nascono le domande più profonde: chi sono? dove sto andando? qual è il mio desiderio? come vorrei che fosse la mia vita? Cercare di vedere Dio è sempre destabilizzante, in qualche modo è come se rivivessimo una continua adolescenza. E quando torniamo con la mente a quell’età, ricordiamo senz’altro il momento in cui ci siamo innamorati e tutto era bellissimo. L’amore è una cosa che di certo non si può vedere direttamente, eppure i suoi frutti sono chiaramente davanti ai nostri occhi. Con il Signore è la stessa cosa: quando apriamo sul serio gli occhi del cuore e scopriamo che vuole stare con noi, tutto diventa bellissimo. Anche più bello del rosso del tramonto di mezza estate, anche migliore dei capolavori dell’arte umana. Chi sceglie il Seminario Minore come casa propria, ha mosso il cuore e la mente per un guardare efficace e non si è fermato soltanto a vedere il solito, ma cerca di accorgersi della presenza del Signore nella propria vita. Inoltre, le occasioni per vedere l’invisibile qui si moltiplicano e davvero si rischia di innamorarsi di Dio. Ma non ne vale forse la pena?

                                                                                                                                                                                        dDC

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