Diocesi di Concordia - Pordenonelogo
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Santuario Madonna di Rosa in San Vito al Tagliamento   versione testuale
   

Indirizzo: Piazzale Santuario
33078 SAN VITO AL TAG.TO (PN)
Tel. 0434.80324
E-mail: info@santuariomadonnadirosa.it

SS. MESSE
Feriale: ore 7.00 – 8.00 – 9.00 – 18.00 (feriale)
Festivo: ore 7.00 – 8.30 – 10.00 – 11.15 – 17.00 (17.30 estivo) – 18.30 (19.00 estivo)
 
FESTA PATRONALE
Si celebra il 2 febbraio e l'8 settembre
 
NOTIZIE STORICHE
La prodigiosa immagine della Madonna di Rosa è un modesto affresco del 1500 e rappresenta la Madre di Dio in atto di offrire ai suoi devoti il Bambino Gesù benedicente.
La sua storia è legata a quella fortunosa del villaggio di Rosa che, in meno di due secoli, a causa degli straripamenti del fiume Tagliamento, occupò quattro posizioni diverse sulle sponde del fiume.
Custodita sotto l'atrio di casa della famiglia di Giovanni Giacomuzzi, ricevette particolari atti di pietà, specie nelle feste consacrate alla Vergine Santa.
Il 2 febbraio 1655, Maria Giacomuzzi, fanciulla di 8 anni,
 
buona, semplice, ma soggetta a frequenti attacchi di malcaduco, durante la recita del Santo Rosario viene rapita in estasi.
Riavutasi racconta che la Madonna del dipinto le ha così parlato: "Io non sto bene in questo luogo ove si bestemmia mio Figlio! Di' a tuo padre che mi faccia trasportare in una chiesa. Fa' quanto ti dico, e, come segno della tua missione, fin d'ora sarai perfettamente guarita dal tuo male".
Le autorità ecclesiastiche e civili presero in considerazione il fatto soltanto per le calde argomentazioni di un santo francescano, Padre Vitale Vitali, predicatore della quaresima di quell'anno nel Duomo di San Vito, il quale, ispirato, aveva preso a difendere la veggente.
Il trasporto della prodigiosa immagine nella chiesa di San Nicolò avvenne il 3 marzo dello stesso anno 1655.
Constatata l'insufficienza della chiesa ad accogliere tutti i pellegrini che accorrevano sempre più numerosi, nel 2° centenario dell'apparizione ebbero inizio i lavori per la costruzione di un tempio più capace, inaugurato il 6 settembre 1868.
La furia devastatrice dell'ultima guerra mondiale non risparmiò il Santuario: il bombardamento del 31 dicembre 1944 e quello successivo del 22 marzo 1945, lo ridussero ad un cumulo di macerie.
Eppure l'Immagine Miracolosa, fragilissima per essere dipinta su un muro di ciottoli, entrambe le volte, dopo faticose ricerche venne ritrovata intatta.
L'8 settembre 1953 venne quindi posta la prima pietra del nuovo maestoso Santuario che fu benedetto ed aperto al culto nell'agosto 1960 dal vescovo Mons. Vittorio De Zanche.
La chiesa è a croce latina e la Cappella della Madonna è collocata sul lato sinistro del presbiterio e costituisce il centro artistico devozionale di tutto il Santuario.
L'Immagine della Madonna troneggia sul tabernacolo fra marmi policromi, eleganti colonne ed angeli oranti.
Il paliotto dell'altare riproduce episodi sull'origine del Santuario.
Le feste solenni si celebrano al Santuario l'8 settembre festa della Natività di Maria.
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