Diocesi di Concordia - Pordenonelogo
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Istituto Diocesano Sostentamento Clero (I.D.S.C.)   versione testuale
   

Ente Ecclesiastico civilmente riconosciuto con Decreto del Ministero dell'Interno DMI-DGAC n.63 data 20/12/1985, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n.4 del 07/01/1986. Persona giuridica canonica pubblica.
 
Via Revedole, 1
33170 PORDENONE
Tel. 0434.221270
Fax 0434.221229
e-mail: e0610@icsc.it
 
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Presidente: Ing. Giovanni Cattaneo
Vice Presidente: sac. Giorgio Bortolotto
Consiglieri: Dott. Luigi Fogolini; Rag. Arcangelo Forlin; Dott. Adriano Ferraro
 
COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
Presidente: Dott. Giuseppe Dal Santo
Revisori: Rag. Paolo Gaspardo; Sig.ra Angela Maria Gregoris
 
 
Collaboratori: Rag. Barbara Orlandi; Sig. Pietro Tajariol
 

 
Nel 1983 la Chiesa Cattolica ha modificato il canone 1274 del Codice di Diritto Canonico per adeguarsi a quanto prescritto dal Concilio Vaticano II ed ha così posto le basi per il graduale passaggio dal sistema di sostegno economico del clero basato sulla “congrua” ad una diversa modalità ritenuta più equa e moderna, ma soprattutto più aderente allo spirito evangelico.

Con l’istituzione dell’Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero, l’accordo del 15 novembre 1984 con lo Stato italiano e con la Legge n. 222 del 20 maggio 1985, si sono realizzate quelle previsioni e quindi sono stati istituiti in tutte le Diocesi italiane gli Istituti Diocesani (o Interdiocesani) per il Sostentamento del Clero (I.D.S.C.).
La Legge 222/85 ha previsto tra l’altro che i “benefici” (come ad es. prebende, fabbricerie, ecc.) che costituivano fonte di sostegno dei sacerdoti nelle singole parrocchie fossero estinti e che i loro patrimoni, di natura mobiliare e immobiliare, fossero attribuiti ai costituendi Istituti Diocesani.
 
L’Istituto ha sede in Pordenoneed i suoi fini statutari sono di:
  • provvedere, ove occorra, all’integrazione fino al livello fissato dalla Conferenza Episcopale Italiana, della remunerazione spettante al clero che svolge servizio in favore della Diocesi per il suo dignitoso sostentamento;
  • svolgere eventualmente, previe intese con l’Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero (I.C.S.C.), funzioni assistenziali e previdenziali integrative e autonome per il clero diocesano;
  • svolgere eventuali altre funzioni che gli fossero demandate da regolamenti emanati dalla Conferenza Episcopale Italiana.
Per realizzare i suoi fini istituzionali, l’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero di Udine dispone di un patrimonio costituito principalmente da beni ex “beneficiali” (terreni e fabbricati) ed anche da eventuali donazioni, lasciti ed acquisti.
L’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero può compiere tutti quegli atti finalizzati ad incrementare il proprio patrimonio; ha capacità, inoltre, di ricevere donazioni, eredità e legati ed incassare erogazioni liberali per conto dell’Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero.

L’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero della Diocesi è gestito da un Consiglio di Amministrazione ed è sorvegliato da un Collegio dei Revisori, che ne controlla l’attività, Organi questi, nominati dal Vescovo di Concordia-Pordenone ogni 5 anni; inoltre l’Istituto Diocesano è sottoposto alla vigilanza dell’Istituto Centrale (I.C.S.C.).
L’operatività è garantita da personale tecnico e amministrativo in conformità alle deliberazioni assunte dal Consiglio di Amministrazione.
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